Lo Standard ISPM-15 FAO ha stabilito nuove linee guida sui materiali da imballaggio in legno, e questo consentirà il libero commercio mondiale in quanto il materiale da imballaggio in legno, sotto forma di pallet, casse, gabbie o materiale di stivaggio, è utilizzato nel 70% circa di tutte le spedizioni transnazionali.
Per garantire che il materiale da imballaggio sia privo di organismi nocivi, gli esportatori dovranno certificare, con l’apposizione di un simbolo univoco, che il materiale è stato trattato ed è quindi a norma FAO. Il come e' in corso di discussione.
Ad oggi ci sono ancora punti da chiarire, ma indicazioni FAO si riferiscono al materiale da imballaggio in legno grezzo (massiccio) di conifera o di latifoglia; contemplano quindi tutti gli imballaggi in legno, quali i pallet (sia nuovi che usati), i materiali per stivaggio (pagliolo), le casse, le gabbie, i fusti, le bobine, i pianali di carico, i pallet collar e gli skid.
Non sono, invece, assoggettati a regolamentazione gli imballaggi in legno costituiti integralmente da prodotti a base di legno (ad esempio compensato, pannelli di particelle, OSB o sfogliato) creati con l'uso di collanti, calore e pressione (o una combinazione di quanto sopra). Anche i materiali per gli imballaggi in legno, quali i tondelli da sfogliatura, la segatura, la lana di legno, i trucioli e il legno grezzo tagliato in pezzi sottili non dovrebbero essere soggetti a regolamentazione, fatto salvo nei casi in cui sussista una giustificazione tecnica che li ritenga veicoli di organismi da quarantena.
La normativa FAO, già operativa per Cina e Nuova Zelanda, sarà operativa dal 2 gennaio 2004 per USA, Canada, Australia e altri paesi stanno valutando l’adesione, come alcuni stati extra UE quali Repubblica di Korea, Australia e Singapore.
Il marchio dovrà essere applicato a tutti gli imballaggi in legno ed al materiale da stivaggio trattati conformemente ISPM-15 e dovrà essere apposto in maniera indelebile e chiaramente visibile.